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Così in terra

15 giugno 2007

Così in terra

DELIVER US FROM EVIL
(liberaci dal male) di Amy Berg

Alcune clip del film Deliver Us from evil si trovano ora su youtube. Guardatele, parlatene, fatele vedere.

Chi è Padre "Ollie"?
Un prete pedofilo che in oltre vent'anni ha molestato e/o stuprato decine di teenagers.I suoi superiori hanno fatto finta di non sapere e per evitare lo scandalo lo hanno trasferito di parrocchia in parrocchia dove ha continuato indisturbato ad abusare di ragazzini. Dopo sette anni di galera padre Ollie ora vive in Irlanda, dove conduce la sua vita da libero e dove ha accettato di farsi intervistare per il documentario.

Deliver Us From Evil non segue a tutti i costi l'ossessione privata di O'Grady ma persegue invece come obiettivo polemico l´abuso di potere e l'omertà delle gerarchie cattoliche. Il film si spinge oltre gli Usa, lungo la catena di comando che arriva fino al Vaticano.

E così scopriamo che negli Usa le vittime di abusi dei preti sono a oggi oltre 100mila e molte di più non hanno mai fatto denuncia. La chiesa avrebbe speso circa un miliardo di dollari in risarcimenti.

Mentre all'estero Deliver ha ricevuto premi e riconoscimenti (Los Angeles Film Festival, Boston, Toronto e Melbourne) tra cui la nomination all'Oscar,in Italia non se ne può neanche parlare. Il film non è stato citato nemmeno in occasione del tanto chiacchierato speciale della BBC Sex crimes and the Vatican, dove O'Grady è tra l'altro uno dei tristi protagonisti.

Paradisi fiscali, attacchi alla legge sull'aborto, lo scontro sui referendum per la procreazione assistita e la libertà di ricerca, i pacs, i dico, l'eutanasia, il family day...
Insomma è chiaro che l'idea e la voglia e la necessità di fare una serata sulle ingerenze divine non nasceva certo dopo la serata di Santoro.

La "nuova fase" della chiesa cattolica, col suo rinnovato spirito legislativo e di controllo, ha fatto crescere in noi la voglia di toccare un tabù. Di provare a parlare di cose di cui sempre più difficilmente si parla... di riprendere le distanze e dire che noi con questo potere non abbiamo molto da dividere. Che per noi la politica la devono fare i politici con la partecipazione della gente, a prescindere dalle religioni.
Riaffermare quindi con una provocazione culturale, che noi crediamo in uno stato laico, sopra le fedi.

Andando poi a scovare e proiettando un documentario come deliver us from evil abbiamo scelto di forzare quelli che sono i naturali canali distributivi di un film, perché crediamo nell'informazione a 360 gradi, senza ingerenze appunto. Un piccolo grande gesto di contro-cultura che è figlia del momento storico così profondamente legato alla rete, ad alcuni modi di divulgazione seriamente libera.

Un film questo che è un documento importante, doloroso, necessario. Un film che parla di pedofilia e di omertà, di poteri nemmeno troppo occulti e di crimini coperti. Una storia però che va ben al di là della pedofilia, scavando e denunciando fatti, nomi, responsabilità. Con prove e competenza, come deve o dovrebbe fare un serio reporter.

Noi ne abbiamo comprato una copia, lo abbiamo tradotto e sottotitolato e lo abbiamo proiettato il 15 giugno all'interno di una serata a cui ha partecipato l'UAAR (unione degli atei e degli agnostici razionalisti) dando testimonianza delle loro battaglie che parlano di laicità e parità di diritti.

Un film che abbiamo sottolineato come non anticlericale, non ateo. Le storie che racconta sono quasi totalmente esposte e vissute e denunciate da cattolici, persone che credevano e credono in Dio. Ma che dopo queste esperienze drammatiche, spesso devastanti, credono molto meno nella chiesa cattolica romana così come si presenta oggi.

Alcune clip del film Deliver Us from evil si trovano ora su youtube. Guardatele, parlatene, fatele vedere.

Deliver us from evil